CLAVIS Il Radar N° 06 · Agosto 2026 · Quindicinale
AI Act · AI Office operativo · Controlli attivi dal 2 agosto

L'AI Act non è più teoria.
Dall'8 agosto ci sono le prime indagini.

Il 2 agosto l'AI Office della Commissione europea è diventato operativo con pieni poteri di enforcement. Nel frattempo il Garante Privacy ha emesso tre provvedimenti in due settimane — incluso un precedente diretto per le strutture sanitarie con API esposte. E per la prima volta il tema rette RSA entra in un'aula di tribunale: il TAR Umbria dovrà decidere chi paga.

01Novità del periodo
AI Act UE ● ENFORCEMENT ATTIVO · 2 AGO

AI Office operativo: può aprire indagini, richiedere documenti e sanzionare fino al 7% del fatturato

Dal 2 agosto l'AI Office esercita pieni poteri di vigilanza sui modelli AI avanzati (GPAI). Sanzioni fino al 3% del fatturato globale per violazioni di trasparenza, fino al 7% per pratiche vietate. I controlli in corso riguardano trasparenza dei contenuti AI, rispetto del copyright nell'addestramento, sicurezza dei sistemi. I sistemi sanitari ad alto rischio sono soggetti agli obblighi del Titolo III — distinti e più stringenti dell'art. 50. Assodigitale · USPI · 2-7 ago

GDPR / Garante ● PRECEDENTE DIRETTO · API

Prov. 348/2026 Wind Tre: data breach + API non sicure — la responsabilità è organizzativa, non solo tecnica

Il Garante ha sanzionato Wind Tre per data breach tardivo e misure di sicurezza API inadeguate ex art. 32 GDPR. Il principio chiave: non basta subire l'attacco, bisogna dimostrare di aver adottato misure preventive adeguate al rischio. Per strutture sanitarie con FSE, prenotazioni online o integrazioni con laboratori via API: questo provvedimento è un precedente diretto. Altalex · 4 ago

GDPR / Garante ● SANZIONE €2M

Lusha: 2 milioni di euro per dati aggregati da fonti pubbliche senza base giuridica

Il Garante ha sanzionato Lusha per aver diffuso a pagamento dati personali arricchiti aggregati da fonti pubbliche. Il principio confermato: la pubblicità dei dati non equivale a consenso al trattamento per finalità diverse. Rilevante per chi usa CRM, strumenti di profilazione o database di contatti costruiti da fonti aperte — incluse le strutture che aggregano dati di pazienti/famiglie. La Nuova Sardegna · 31 lug

GDPR / Garante ● CHIARIMENTI OPERATIVI

Email, attestati di formazione, controlli sui dipendenti: tre chiarimenti del Garante da applicare subito

In due settimane il Garante ha chiarito: (1) gli attestati di formazione sono dati personali — l'ex dipendente ha diritto di accesso entro 30 giorni; (2) il controllo sistematico delle email aziendali è illecito senza informativa preventiva e nel rispetto dell'art. 4 L. 300/1970; (3) la gestione degli account email del personale richiede procedure specifiche. Tre obblighi operativi per HR e DPO di ogni struttura. Edotto · Lavoro e Diritti · 31 lug – 5 ago

Sotto la lente
▸ GDPR · PROV. 348/2026 · API E DATA BREACH · PRECEDENTE PER IL SANITARIO

Il Garante ha detto una cosa che riguarda
ogni struttura sanitaria con sistemi informativi esposti.

Il provvedimento n. 348/2026 su Wind Tre non è rilevante per le strutture sanitarie perché riguarda una telco. È rilevante perché il principio che stabilisce è universale: in caso di data breach, il titolare del trattamento deve dimostrare di aver adottato misure tecniche e organizzative adeguate al rischio — non solo notificare l'incidente. La differenza è sostanziale: non è sufficiente essere vittima, bisogna essere stati diligenti.

Per una struttura sanitaria con API esposte — FSE integrato, sistema di prenotazione online, interfaccia con laboratori o specialisti esterni, app per i familiari degli ospiti — questo significa che ogni punto di integrazione è un potenziale vettore di responsabilità. Il Garante ha guardato alla sicurezza delle API prima dell'incidente, non solo alla notifica dopo. Chi non ha una valutazione aggiornata della sicurezza delle proprie API è esposto allo stesso tipo di contestazione.

Il collegamento con l'art. 50 AI Act è diretto: i sistemi AI che comunicano via API con pazienti, sistemi di refertazione o piattaforme esterne devono essere sicuri prima che trasparenti. Sicurezza e trasparenza non sono due adempimenti separati — sono la stessa catena di responsabilità.

03Scadenziario — prossimi 30 giorni
ADESSO
AI Act Art. 50 — in vigore. I sistemi AI che interagiscono con pazienti o producono documentazione clinica devono essere dichiarati come tali. L'AI Office ha avviato i controlli: la conformità deve essere dimostrabile, non solo dichiarata.
ADESSO
GDPR — sicurezza API. Dopo il prov. 348/2026: verificare che ogni integrazione API con sistemi esterni abbia una valutazione di sicurezza documentata ex art. 32 GDPR. Non è sufficiente averla fatta una volta — va aggiornata al mutare del contesto.
30 GIORNI
GDPR — richieste di accesso ex dipendenti. Gli attestati di formazione sono dati personali. Se un ex dipendente ne fa richiesta, la risposta è obbligatoria entro 30 giorni. Verificare che la procedura HR sia allineata.
AGO 2026
AI Act — inventario sistemi ad alto rischio. Classificazione formale dei sistemi AI in uso. Titolo III obblighi: distinti e più stringenti dell'art. 50 per sistemi diagnostici, di triage e allocazione risorse.
DA MONITORARE
TAR Umbria — contenzioso rette RSA. Udienza da fissare. L'esito potrebbe costituire un precedente sulla ripartizione degli oneri tra Comune, Regione e gestori in tutta Italia.
DA MONITORARE
EDPB — LG su AI e minori. Ancora in iter. Adozione prevista entro fine 2026. Impatto su strutture con pazienti minorenni o AI diagnostica.
04Cosa ordinare al tuo team entro venerdì
A
Verifica la sicurezza delle API esposte — dopo il prov. 348/2026 non è più un tema solo IT. Mappa ogni integrazione con sistemi esterni (FSE, laboratori, prenotazioni online, app familiari). Per ognuna: esiste una valutazione di sicurezza documentata ex art. 32 GDPR? È aggiornata? Il DPO la conosce?
→ DPO / IT / Responsabile Qualità
B
Verifica che i sistemi AI in uso rispettino l'art. 50 AI Act ora operativo. L'AI Office ha avviato i controlli: la conformità deve essere documentata, non solo presunta. Per ogni sistema AI che produce output verso pazienti, familiari o enti accreditanti: l'identificazione come AI è visibile e chiara?
→ Responsabile Qualità / IT / Comunicazione
C
Aggiorna le policy HR su email aziendali e conservazione attestati formazione. Il Garante ha chiarito: il controllo sistematico delle email è illecito senza informativa preventiva. Gli attestati di formazione vanno conservati e resi accessibili su richiesta entro 30 giorni. Verifica che la policy HR esistente copra entrambi i punti.
→ DPO / HR / Responsabile Qualità
D
Se usi CRM o strumenti di profilazione costruiti da dati aggregati: verifica la base giuridica. Dopo la sanzione a Lusha, il Garante ha confermato che la pubblicità dei dati non è una base giuridica sufficiente. Database di contatti familiari, liste pazienti per comunicazioni, strumenti di gestione relazioni: vanno verificati.
→ DPO / Marketing / Comunicazione
05Dal Radar

Da questo numero il tema rette RSA entra in una dimensione nuova: quella giudiziaria. Il Comune di Terni e la Regione Umbria sono davanti al TAR per decidere chi, tra Comune, Regione e AUSL, deve pagare le rette delle strutture residenziali. La norma al centro del contenzioso è l'art. 6 della L. 328/2000, che definisce la ripartizione delle responsabilità nelle prestazioni sociosanitarie — una norma di 26 anni fa, mai riscritta, applicata in modo difforme da regione a regione.

Il Radar lo segnala perché è la prima volta che questo tema produce un atto giuridico tracciabile — non una dichiarazione politica o un dato di cronaca, ma un ricorso al TAR con una questione di diritto che potrebbe diventare un precedente. L'esito del ricorso Terni-Umbria è uno dei pochi fatti normativi sull'intera questione rette che potremmo vedere nei prossimi mesi. Lo monitoreremo.

Vuoi smettere di gestire la compliance a mano?
CLAVIS trasforma ogni aggiornamento normativo in un'azione tracciabile per la tua struttura.

CLAVISAPP.IT